Il carbonio agricolo sta diventando un mercato europeo regolamentato e la comunicazione ambientale ha nuove regole, con sanzioni. Il percorso porta dal suolo al credito venduto, spiega punto per punto le regole europee per certificarlo e insegna a comunicarlo senza greenwashing. Completano il quadro la sostenibilità d'impresa e le politiche sul clima.
A chi si rivolge.
Agronomi, periti agrari, agrotecnici, dottori forestali e consulenti che seguono progetti di carbon farming per i propri clienti.
Imprenditori agricoli e forestali, responsabili di filiera, sviluppatori e aggregatori che vogliono capire se un progetto sta in piedi prima di firmare.
Manager ESG, Carbon Manager, responsabili marketing e comunicazione, uffici legali e titolari d'azienda che producono o firmano comunicazioni ambientali.
Non serve una formazione giuridica di base: le norme vengono tradotte in strumenti operativi.
Come è fatto. Cinque moduli, per una durata complessiva di 23 ore.
1. Carbon Farming. Dal suolo al mercato. Come nasce un credito di carbonio agricolo, come si costruisce un progetto che regge in verifica e come si porta sul mercato. Si parte dalla scienza del sequestro e dal quadro normativo italiano ed europeo. Si passa poi alla costruzione del progetto, ai conti di tre aziende tipo e della zootecnia, a contratti, fiscalità, marketing climatico e certificazione. Chiudono il mestiere del consulente e il caso reale di Forever Bambù. Undici moduli, docenti Mauro Lajo e Valentina Barrera.
2. CRCF passo dopo passo. Il Regolamento Delegato sul carbon farming. L'atto delegato del 9 luglio 2026, adottato dalla Commissione e non ancora in vigore, letto sezione per sezione, con i casi italiani a semaforo. Si vedono:
Otto moduli, docente Mauro Lajo.
3. Greenclaims & Greenwashing. Il D.Lgs. 30/2026 e le nuove regole sulle asserzioni ambientali, con sanzioni applicabili dal 27 settembre 2026. Gli strumenti del corso sono:
Il corso tratta anche il ruolo del Carbon Manager come validatore e i trend normativi al 2030.
4. L'azienda sostenibile. Le caratteristiche di un'azienda sostenibile e i pilastri su cui poggia. Cosa vuol dire stakeholder, come si classificano e perché sono fondamentali per un'organizzazione.
5. Policy navigator. I percorsi normativi legati al cambiamento climatico e le politiche per arrivare a una decarbonizzazione concreta. Come interagiscono il processo obbligato e quello volontario.
Cosa impari.
Al termine del percorso saprai:
Riferimenti normativi trattati.
In omaggio:
Il manuale d'ingresso al carbon farming per chi parte da zero. Dodici capitoli: il quadro normativo europeo e italiano, come si forma e come si misura il carbonio nel suolo, le pratiche agronomiche coltura per coltura, il monitoraggio e la verifica, le certificazioni, come si riconosce una proposta che non sta in piedi, il rapporto con il credito bancario, e un capitolo sul bambù gigante. L'idea che lo tiene insieme è una sola: per la prima volta il valore di un terreno non dipende soltanto da quello che produce in superficie, ma da quello che riesce a trattenere dentro. Scritto per agricoltori, agronomi, periti e consulenti: si usa come strumento di lavoro, non come lettura.
Dalle prime intuizioni sul suolo come serbatoio a Kyoto, al mercato volontario e al Green Deal. Cos'è un credito di carbonio, la differenza fra rimozione e emissione evitata, fra mercato volontario e mercato regolato, chi sono gli attori della filiera. Perché il ritardo italiano è un vantaggio per chi parte adesso.
Parte 1
Parte 2
Parte 3
Parte 4
Parte 5
Parte 6
Quiz: Verifica le tue conoscenze
Il suolo come infrastruttura climatica: come il carbonio entra, si stabilizza e si perde. Stock e flusso, la formula del credito, addizionalità e permanenza, le pratiche che aumentano il carbonio organico, il biochar, i gas diversi dalla CO₂. Un esempio numerico completo e le basi del monitoraggio.
Parte 1
Parte 2
Parte 3
Il CRCF e i suoi quattro criteri di qualità, il Registro nazionale presso il CREA, gli standard internazionali a confronto e lo schema francese Label Bas-Carbone come riferimento. Come si legge un disciplinare MRV, quali sono i segnali d'allarme e come convivono incentivi pubblici e addizionalità. Con esercitazione guidata su un disciplinare tipo.
Parte 1
Parte 2
Parte 3
Parte 4
Parte 5
Quiz - Verifica le tue conoscenze
I tre pilastri di un progetto: baseline, addizionalità, quantificazione. I modelli di carbonio del suolo (RothC, Century, DNDC), il monitoraggio digitale con satelliti e intelligenza artificiale e quello che i satelliti non possono fare. Perché l'aggregazione è indispensabile, la formula del punto di pareggio, le fasi operative e i costi reali di avvio e di gestione. Con esercitazione sul foglio di calcolo.
Parte 1
Parte 2
Parte 3
Parte 4
Parte 5
Il conto economico di tre aziende tipo, da 8, 20 e 100 ettari: costi della transizione, costi del monitoraggio, effetto dell'aggregazione sul prezzo di pareggio. I tre ricavi possibili (crediti, agronomia e biomassa, incentivi e fiscalità), chi compra e perché, i quattro rischi da tenere d'occhio e come valutare un aggregatore.
Parte 1
Parte 2
Parte 3
Da dove escono le emissioni di un allevamento e quante ne produce ogni capo. La formula che traduce i capi in ettari di sequestro, tre archetipi (stalla da latte, suini, avicolo), la regola del cluster con la filiera mangimistica. Prima ridurre, poi compensare: le leve disponibili e come comunicarle senza claim vietati.
Parte 1
Parte 2
Parte3
A chi appartiene il credito fra proprietario, conduttore e contoterzista, e i tre modelli contrattuali possibili. Le clausole che non possono mancare: durata dell'impegno, accesso ai campi, gestione del reversal, penali e uscita. I rischi di doppia vendita e greenwashing, la natura fiscale del credito, l'IVA, il rapporto fra PAC e addizionalità. Con la checklist delle clausole.
Parte 1
Parte 2
Parte 3
Parte 4
Si vende un dato, non una promessa. Cosa vogliono i compratori, il nuovo confine normativo sui claim ambientali, la ISO 14068-1, la matrice dei claim consentiti per prodotto e per azienda. Il QR con la scheda digitale, la serializzazione contro il doppio conteggio, l'insetting, le quattro filiere a maggior potenziale e i canali di vendita.
Parte 1
Parte 2
Parte 3
Chi dichiara e chi controlla: prima, seconda e terza parte. La piramide norma, schema, organismo di certificazione, ente di accreditamento; ACCREDIA e le norme che contano nel nostro mestiere; validazione e verifica come due audit distinti. FSC e PEFC certificano la gestione del bosco, non i crediti. Come si legge un certificato in due minuti, con esercitazione su tre certificati reali.
Parte 1
Parte 2
Parte 3
Chi può fare consulenza e dove si colloca nella catena degli attori. Le otto domande del primo colloquio che dicono se il progetto esiste, la scala di ingaggio, la lettera d'incarico, i modelli di compenso, responsabilità e conflitti di interesse, come comunicare l'incertezza senza perdere il cliente. Con il modello di lettera d'incarico e la griglia di qualifica.
Parte 1
Parte 2
Parte 3
Quiz - Verifica le tue conoscenze
Le tre scatole da tenere separate: il regolamento CRCF, l'atto delegato e il suo Allegato. Le tre attività coperte, i quattro cancelli di qualità, le dodici definizioni dell'Allegato e le novità che cambiano i numeri: baseline come continuazione del passato, incertezza minima, finestra per chi ha iniziato fra il 2023 e il 2027. Il confine con l'EU ETS: un credito da carbon farming resta nel mercato volontario.
Intro
Parte 1
Parte 2
Chi entra e chi resta fuori, il primo cancello in assoluto. Agricoltura e agroforestazione su suoli minerali, torbiere e suoli organici, afforestazione: per ciascuna la lista delle pratiche che aprono la porta e i filtri da rispettare tutti. La data cardine del 1° gennaio 2023 e i divieti storici, con i casi italiani più frequenti.
Parte 1
Parte 2
Parte 3
Parte 4
I due orologi da tenere distinti: il periodo di attività, in cui si generano le unità, e il periodo di monitoraggio, che prosegue oltre. Durate e rinnovi per ogni attività, l'impegno anticipato, il piano di attività, il piano di monitoraggio, il piano rivisto e il rapporto di monitoraggio. Perché in Italia la durata è spesso il vero fattore limitante.
Tutto quello che devi sapere sul nuovo decreto legislativo 30/2026
Parte 1
Parte 2
Questo è il modulo centrale del percorso Carbon Manager dedicato alla comunicazione ambientale. L'obiettivo è preciso: capire cosa separa una dichiarazione ambientale difendibile da una che può costare all'azienda una sanzione AGCM, un procedimento legale, o un danno reputazionale difficile da riparare. Il modulo è stato costruito intorno a quattro strumenti operativi — le slide sul ruolo del Carbon Manager, la Matrice dei 12 tipi di greenwashing, le 20 claim più rischiose e la Checklist anti-greenwashing — che insieme formano un sistema completo per analizzare, valutare e correggere qualsiasi comunicazione di sostenibilità. Non è un modulo teorico. Ogni concetto è collegato a uno strumento che puoi usare subito sul lavoro.
Greenwashing - Parte 1
Greenwashing - Parte 2
Greenwashing - Parte 3
Greenwashing - Parte 4
Greenwashing - Parte 5
Le 20 claim ambientali più rischiose
Checklist - Parte 1
Checklist - Parte 2
3 casi reali di Greenwashing
La Matrice dei 12 tipi di greenwashing
Scopriamo quali sono le caratteristiche di un'azienda sostenibile, su quali pilastri poggia e cosa voglia dire il termine stakeholder, come vengono classificati e perché sono fondamentali per un'organizzazione
Quali sono i percorsi normativi legati al Climate change, quali le politiche generate per giungere ad una concreta decarbonizzazione. Quali le interazioni tra il processono obbligato e quello volontario.
Policy Navigator normato - parte 1
Policy Navigator normato - parte 2
Policy Navigator normato - parte 3
Policy Navigator normato - parte 4
Policy navigator normato - parte 5
Policy Navigator normato - parte 6
Policy Navigator normato - parte 7
Policy Navigator volontario - parte 1
Policy Navigator volontario - parte 2
Policy Navigator - Interazioni
1708,00 €


Assistenza tecnica alle aziende agricole e formazione

Geometra con oltre 30 anni di esperienza in campo Agricolo. Vicepresidente ed Amministratore Delegato del Gruppo Forever Bambù, membro del Consiglio Generale di Confindustria Cisambiente e Direttore del Gruppo Sostenibilità.

Esperto in Sustainability & CSR Management, Environmental Health and Safety Management in Multinational context. Esperto in Sistemi ISO 14040/44, 14067 (carbon footprint), 14046 (water footprint), 14025 (Environmental product declaration) e 26000 (Standard GRI, Global Reporting Iniziative).